


Vi sono liutai antichi meno conosciuti di altri, poco frequentati, che hanno realizzato numerosi strumenti straordinari, pochi dei quali giunti sino a noi.
Con il loro lavoro, all’alba dello sviluppo della musica strumentale, parteciparono a farne diventare protagonista la famiglia degli strumenti ad arco
Tra questi Pellegrino De Micheli (o Micheli) da Montichiari 1520 – 1603
Il padre Zanetto anch’esso liutaio si trasferisce da Montichiari, dove è nato nella frazione di Ro (Roma o Ruma) a Brescia dove, almeno dal 1536, lavora nella quadra di San Govanni come molti altri artigiani costruttori di strumenti musicali in questa città, in particolare ha bottega e abitazione sulla attuale via Cairoli.
Nello stesso laboratorio lavorerà con il padre anche Pellegrino prima sembra con Battista Doneda, poi con i figli Giovanni, Battista e Francesco.
Sono gli anni in cui in città lavora anche il più famoso Gasparo Bertolotti da Salò (1540-1609) e poi Giovanni Paolo Maggini (1580-1630), e un numeroso e quasi sconosciuto gruppo di altri liutai:
Giovan Giacomo dalla Corna 1484 – 1560
Daniel De Laude (di Lodi) 1529-1550
Battista Laffranchi 1565
Battista Doneda 1529 – 1610
Giovita Rodiani 1541-1624
Matteo Benti 1580-1661
e altri.
La viola realizzata da Pellegrino de Micheli cui ho voluto ispirarmi è ora di proprietà della ChiMei Foundation.
L’originale misura 416,8 mm di cassa.
Io l’ho ridimensionata a 405mm di lunghezza ma senza ridurre la misura tra le punte e quella delle cc, che penso fondamentali per cercare di avere la stessa idea di suono.
Ho usato per i filetti il legno di ebano e il legno di fusaggine come sembra usassero gli autori bresciani De Micheli compreso.

Inoltre ho voluto utilizzare una bella tavola che conservavo dal 2005 di abete rosso ben maschiato, proveniente da Paneveggio in Val di Fiemme, tagliato tangenzialmente.
Un tipo di legno che sia Gasparo da Salò che Pellegrino de Micheli usano in alcuni loro strumenti:
la Viola da Gamba GdS conservata a Parigi al museo degli strumenti musicali
la Viola da gamba, la Lyra e la Cetra di GdS conservata al museo di Oxford
un violoncello di GdS di proprietà privata
la viola da Gamba di Pellegrino conservata all’Isola Borromeo
la Lyra di Gioan Maria da Brescia conservata al museo di Oxford.
Per poter apprezzare il suono, lo stile e l’estetica di strumenti realizzati da Pellegrino De Micheli, è possibile ascoltare molta della discografia del talentuoso violista Timothy Ridout, e quella di uno dei maggiori violisti viventi: Gerard Caussé , oppure ammirarne il lavoro nel magnifico contrabbasso da lui realizzato e ora esposto al MUSA di Salò, sul Lago di Garda.